Oggi ho deciso che "La natura nel cassetto" è troppo selettivo per ciò che sto vivendo ora.
Il cassetto si è aperto, anzi, è esploso, portandomi dritto in altre strade, consegnandomi altre idee, altre consapevolezze.
Stamattina ragionavo sul tema della sperimentazione animale, così denigrata da noi animalisti.
E su come gli animalisti vengono denigrati da chi dice di intendersi di scienza.
Quindi? Dove sta la verità?
In passato avrei detto di certo che il mio (e non solo) punto di vista fosse quello corretto, senza ombra di dubbio. Oggi, anche se in cuor mio la penso ancora così, sono disposta a cercare una verità nel mezzo. Una verità che mi faccia credere che per alcuni casi difficili, speciali, la sperimentazione animale, forse, si dimostra utile.
Ma la mia vita si fonda su principi diversi. Sulla certezza che per produrre salute ci devo mettere del MIO, e non affidarmi al caso e poi decidere che col farmaco sperimentato sul povero animale la ritroverò.
Produrre salute significa vivere in un determinato modo.
Significa fare innanzitutto scelte che non ledano l'altro, uomo o animale, non ha importanza. Ricordiamoci sempre che come è nel piccolo, così è nel grande, microcosmo come macrocosmo.
Consapevoli di questo, potremmo anche decidere che mangiando in un determinato modo la salute probabilmente sarà dalla nostra parte, e magari anche pensando in un certo modo.
Ecco, i pensieri, questi sono sempre difficili da gestire, e carichi di responsabilità per la nostra ipotetica mancanza di salute.
Pensieri, emozioni, ansie, insoddisfazioni, paure.....
Forse se ogni giorno ci impegnassimo a responsabilizzare noi stessi per ciò che stiamo raccogliendo, se riuscissimo a sostenere una febbre senza ingozzarci di medicine, se riuscissimo a sopportare i dolori, a fermarci quando necessario dalla nostra folle corsa verso il successo, la fama, o chissà altro...Beh, riusciremmo a produrre un'estrema salute, per noi e per il mondo.
Meno richiesta di farmaci, meno sperimentazioni sugli animali.
Meno richiesta di carne, meno allevamenti intensivi.
Meno richiesta di pellicce, meno allevamenti di pellicce.
Più uova biologiche, più permettiamo anche alle galline di vivere meglio.
Più controllo sul packaging del cosmetico che decido di acquistare, meno sperimentazione animale per un mascara, o un ombretto.
Non è così difficile o impossibile. Basterebbe seguire il cuore e partire da noi, sapendo che possiamo scegliere e che, davvero, la nostra scelta condizionerà la nostra vita e quella degli altri.
Le scelte costruiscono la nostra società, e molte scelte sbagliate hanno costruito il mondo in cui viviamo. Ora sta a noi decidere di renderlo migliore.
Tutto ciò ci permetterebbe di ottenere un bel po' di benessere. Perché se sò che il mio modo di vivere non comporta sofferenza all'altro, sarà un gran bel modo di esistere.
Crisi compresa.
mercoledì 8 gennaio 2014
mercoledì 13 novembre 2013
Più cartone e legno in casa!
Quando penso alle nostre case, mi rendo conto che pochi di noi saranno in possesso di arredamento ecosostenibile, di legno prodotto da alberi certificati FSC ( L'FSC® è un'organizzazione indipendente non governativa e senza scopo di lucro creata per promuovere la gestione responsabile delle foreste mondiali. I prodotti sono certificati in modo indipendente per garantire ai clienti che provengono da foreste gestite in maniera tale da rispettare le esigenze sociali, economiche e ambientali delle generazioni attuali e future ), di prodotti a basso impatto ambientale, prodotti che non ledano ai bimbi che girano per casa, prodotti "usa e getta" ( quanti di noi ci ritroviamo con tonnellate di plastica per casa, soprattutto genitori che comprano milioni di giocattoli ai loro i figli che invadono ogni spazio?).
Beh, interessanti son le produzioni di mobilio di cartone, sono originali, facili da spostare per la pulizia di casa, facili eventualmente da smaltire un domani che non ci piacciano più....
Vi allego qualche foto carina per farvi capire di cosa si tratta, e per farvi immaginare qualcosa al di fuori dei classici prodotti che siamo abituati ad acquistare:
Per non parlare di giocattoli per bimbi, in cartone......
...E in legno, come i tondotti, realizzati in legno FSC e interamente prodotti in Polonia. Conservano un sapore d tradizione, di buono, di bosco e avvicinano i bambini a quello straordinario materiale che è il legno. Questi sono in faggio, e possono anche essere decorati colorandoli e personalizzandoli
Trovo che siano idee originali, anche per gli adulti, possono essere dei simpatici segnaposto, delle bomboniere magari decorate anche in modo molto semplice dagli sposi, in modo che ciascuno abbia un ringraziamento personalizzato.
Se ho stuzzicato la vostra curiosità, il sito dove trovare questi prodotti è il seguente: http://www.gogreenenergy.it
Beh, interessanti son le produzioni di mobilio di cartone, sono originali, facili da spostare per la pulizia di casa, facili eventualmente da smaltire un domani che non ci piacciano più....
Vi allego qualche foto carina per farvi capire di cosa si tratta, e per farvi immaginare qualcosa al di fuori dei classici prodotti che siamo abituati ad acquistare:
...E in legno, come i tondotti, realizzati in legno FSC e interamente prodotti in Polonia. Conservano un sapore d tradizione, di buono, di bosco e avvicinano i bambini a quello straordinario materiale che è il legno. Questi sono in faggio, e possono anche essere decorati colorandoli e personalizzandoli

Trovo che siano idee originali, anche per gli adulti, possono essere dei simpatici segnaposto, delle bomboniere magari decorate anche in modo molto semplice dagli sposi, in modo che ciascuno abbia un ringraziamento personalizzato.
Se ho stuzzicato la vostra curiosità, il sito dove trovare questi prodotti è il seguente: http://www.gogreenenergy.it
mercoledì 18 settembre 2013
Oggi coloriamo!
Eccomi, son tornata! Mi sono persa tra ferie, pensieri, parole ed emozioni....Ma rieccomi!
Certe volte rifletto sul fatto che se decidessi di privarmi di almeno 1/4 del mio armadio...Beh...Potrei quasi arricchirmi! In realtà no, però di sicuro avrei molto da vendere!
Sarebbe bello iniziare a ragionare anche con l'acquisto dei capi di abbigliamento in maniera più consapevole ed etica. E metterci del "nostro" anche quando decidiamo che è il momento per avere qualche capo nuovo nell'armadio.
Immaginiamo di poter acquistare capi in tessuti naturali pronti per tinta ed arrangiarci con la tintura in casa. O meglio ancora far realizzare qualcosa alla sartina di fiducia ( mestiere meraviglioso un po' perso, ma credo che in questi momenti di "crisi" si stia rispolverando ), qualcosa di follemente personalizzato ( non avete amiche che amano disegnare e un po' attente alla moda, o anche solo ricche di stile da cui farvi realizzare un disegno con quello che volete indossare?) e il gioco è fatto!
Come tingere in casa? Beh, ci sono molti siti che possono aiutarvi a mettere in pratica questo esperimento, e vi sorprenderete di come possa essere COOL!
La cosa interessante è che possiamo tingere con colori naturali utilizzando quello che la natura ci offre. Avete presente quanti colori abbiamo intorno? Alle volte non ci si sofferma, ma ogni tonalità è là, esiste da sempre!
Per esempio, per ottenere dei toni solo sul giallo potremmo usare l'arancia ( la scorza), la bardana, la calendula, la paprika, il sedano, mentre per ottenere un colore sul giallo/arancio, potremmo usare le cipolle dorate ( la pelle) , oppure la curcuma, la sanguinaria ( radice); mentre per i beige/marroni l'avena ( crusca), il caffè ( macinato), le castagne ( ricci), il ginepro ( bacche)il tè; per il rosa abbiamo tutti i frutti rossi a nostra disposizione, come le amarene, le ciliegie, le fragole, i lamponi ( rossi), la lavanda, la rosa; per il blu/viola invece avvaliamoci del cavolo rosso, del mirtillo, della mora, dell'acero rosso (corteccia), del sambuco o dell'uva rossa.
Per il rosso largo al karkadè, alle foglie rosse in genere, alla radice di tarassaco; per il verde abbiamo l'erba! E poi l'ortica, la piantaggine ( radice), la salvia, gli spinaci... Come vedete di alternative naturali ce ne sono moltissime, la cosa divertente è quella di sperimentare! Si possono inoltre utilizzare scarti di verdure o spezie, oppure andando in giro per i boschi si trova e raccoglie ciò che ispira, quindi possiamo ingegnarci ed inventare tonalità nuove ( volute o meno...). Ricordate che i colori naturali vanno bene su tessuti naturali ( quindi cotone, seta, lana, lino) e i capi vanno prima preparati immergendoli in un "mordente" che potrà essere con aceto e acqua o sale e acqua, in base al tipo di sostanza naturale verrà usata ( se fiori, se bacche, se frutti, la preparazione iniziale sarà differente).
In un'epoca in cui siamo abituati ad acquistare tutto ciò di cui abbiamo bisogno senza troppo interessarci della provenienza o della preparazione a cui è stato sottoposto il prodotto, ed in un'epoca in cui soprattutto i soldi per acquistare scarseggiano sempre di più, diventa interessante improvvisarci e riprendere in mano quelle capacità e ricchezze del passato che abbiamo dimenticato.
L'altro giorno mio padre si stupiva perché la sua gatta ( Frida ) non si preoccupava affatto del topino entrato in casa, e non ne percepiva l'odore...Ma come può un gatto abituato ad avere sempre la ciotola carica di cibo avere i sensi del passato? E' la stessa cosa che capita all'essere umano, abbiamo dimenticato molto, sta a noi riappropriarci dei nostri sensi e delle nostre capacità, sono solo nascoste da strati e strati di pensieri, emozioni negative, prodotti industriali, notizie assurde, società malata, e chi più ne ha più ne metta....
Certe volte rifletto sul fatto che se decidessi di privarmi di almeno 1/4 del mio armadio...Beh...Potrei quasi arricchirmi! In realtà no, però di sicuro avrei molto da vendere!
Sarebbe bello iniziare a ragionare anche con l'acquisto dei capi di abbigliamento in maniera più consapevole ed etica. E metterci del "nostro" anche quando decidiamo che è il momento per avere qualche capo nuovo nell'armadio.
Immaginiamo di poter acquistare capi in tessuti naturali pronti per tinta ed arrangiarci con la tintura in casa. O meglio ancora far realizzare qualcosa alla sartina di fiducia ( mestiere meraviglioso un po' perso, ma credo che in questi momenti di "crisi" si stia rispolverando ), qualcosa di follemente personalizzato ( non avete amiche che amano disegnare e un po' attente alla moda, o anche solo ricche di stile da cui farvi realizzare un disegno con quello che volete indossare?) e il gioco è fatto!
Come tingere in casa? Beh, ci sono molti siti che possono aiutarvi a mettere in pratica questo esperimento, e vi sorprenderete di come possa essere COOL!
La cosa interessante è che possiamo tingere con colori naturali utilizzando quello che la natura ci offre. Avete presente quanti colori abbiamo intorno? Alle volte non ci si sofferma, ma ogni tonalità è là, esiste da sempre!
Per esempio, per ottenere dei toni solo sul giallo potremmo usare l'arancia ( la scorza), la bardana, la calendula, la paprika, il sedano, mentre per ottenere un colore sul giallo/arancio, potremmo usare le cipolle dorate ( la pelle) , oppure la curcuma, la sanguinaria ( radice); mentre per i beige/marroni l'avena ( crusca), il caffè ( macinato), le castagne ( ricci), il ginepro ( bacche)il tè; per il rosa abbiamo tutti i frutti rossi a nostra disposizione, come le amarene, le ciliegie, le fragole, i lamponi ( rossi), la lavanda, la rosa; per il blu/viola invece avvaliamoci del cavolo rosso, del mirtillo, della mora, dell'acero rosso (corteccia), del sambuco o dell'uva rossa.
Per il rosso largo al karkadè, alle foglie rosse in genere, alla radice di tarassaco; per il verde abbiamo l'erba! E poi l'ortica, la piantaggine ( radice), la salvia, gli spinaci... Come vedete di alternative naturali ce ne sono moltissime, la cosa divertente è quella di sperimentare! Si possono inoltre utilizzare scarti di verdure o spezie, oppure andando in giro per i boschi si trova e raccoglie ciò che ispira, quindi possiamo ingegnarci ed inventare tonalità nuove ( volute o meno...). Ricordate che i colori naturali vanno bene su tessuti naturali ( quindi cotone, seta, lana, lino) e i capi vanno prima preparati immergendoli in un "mordente" che potrà essere con aceto e acqua o sale e acqua, in base al tipo di sostanza naturale verrà usata ( se fiori, se bacche, se frutti, la preparazione iniziale sarà differente).
In un'epoca in cui siamo abituati ad acquistare tutto ciò di cui abbiamo bisogno senza troppo interessarci della provenienza o della preparazione a cui è stato sottoposto il prodotto, ed in un'epoca in cui soprattutto i soldi per acquistare scarseggiano sempre di più, diventa interessante improvvisarci e riprendere in mano quelle capacità e ricchezze del passato che abbiamo dimenticato.
L'altro giorno mio padre si stupiva perché la sua gatta ( Frida ) non si preoccupava affatto del topino entrato in casa, e non ne percepiva l'odore...Ma come può un gatto abituato ad avere sempre la ciotola carica di cibo avere i sensi del passato? E' la stessa cosa che capita all'essere umano, abbiamo dimenticato molto, sta a noi riappropriarci dei nostri sensi e delle nostre capacità, sono solo nascoste da strati e strati di pensieri, emozioni negative, prodotti industriali, notizie assurde, società malata, e chi più ne ha più ne metta....
giovedì 11 luglio 2013
Il lato positivo
Ci sono dei film che si va a vedere senza grandi aspettative, solo per il gusto di trascorrere una serata senza pensieri, e meglio ancora se all'aperto, come è successo a me ieri sera.
Il film in questione è "Il lato positivo", una commedia che mi ha regalato uno stato d'animo davvero positivo!
Parla di un ex insegnante di liceo che esce dopo anni, anche se lui è convinto siano trascorsi solo pochi mesi, da un ospedale psichiatrico, deciso a voler riconquitare la sua ex moglie che nel frattempo si è rifatta una vita. Quest'ultima è una figura "invisibile" o quasi nel film, ma soregge tutte le azioni del protagonista, il quale cercherà in tutti i modi di diventare quello che lei voleva.
Nella sua vita entra però una ragazza, anch'essa con problemi, vedova, e tra i due nasce dapprima una bella amicizia, poi inziano ad aiutarsi l'uno con l'altra a raggiungere i propri obiettivi, con le proprie strategie.
La cosa bella del film, che mi ha "risvegliata", è stato vedere i comportamenti dei due. Comportamenti sballati, o perlomeno definiti così in questa società omologata che ci vuole tutti uguali, che ci fa credere che essere normali significa avere una famiglia da portare in vacanza, con una bella casa, una bella macchina e perchè no, con molti begli abiti e tecnologia sempre innovativa. Senza più essere in grado però di usare i nostri sensi, quelli che sappiamo tutti di avere, ma che non usiamo più. Non siamo più in grado di sentire, di percepire, di ascolare, non riusciamo più a vedere, non riusciamo più a comunicare.
Siamo degli automi, e se ci ritroviamo di fianco camminando per strada una persona che alza la voce per far valere i suoi diritti, o semplicemente perchè vuole farlo, perchè vuole urlare al mondo la sua gioia, o la sua rabbia, o il suo dissenso, beh, quello verrà definito un folle.
Quante regole, discipline che ci fanno correre lungo questo binario diritto, all'interno di questa alta palizzata in cui si deve sempre guardare diritto di fronte a noi....Ma se decido di girarmi, di andare a destra o a sinistra? E se andassi in alto? Ah, quante cose cambierebbero....Ma se si pensasse che non "dobbiamo" lavorare, che il fine non è "guadagnare", il fine è "fare quello che amiamo". Punto. La nostra essenza non è interessata ai soldi. La nostra essenza desidera che la personalità la conduca al "benessere" , quello reale, con pienezza di emozioni, e vita vissuta minuto per minuto senza ripensamenti, senza obblighi, senza mezze misure, perchè queste ultime non ci fanno andare da nessuna parte.
Il lato più profondo di questo film è che si sentono dei piccoli mosaici di parete costruita x anni all'interno nel cervello, alle volte inutilizzato, che si sgretolano, e mi son sentita sorridere dentro per questo. Sorrido quando capisco che non c'è nulla di quello che questa società mi racconta che sia reale. Si, sorrido, da folle forse, ma sento che siamo sempre di più che non ci facciamo più abbindolare, che capiamo che il definito "pazzo", non lo è affatto, e che le cose da fare sono tante per risanare questo mondo....Quando vedo che anche un film così semplice conferma in piccolissima parte che la direzione presa è corretta, beh, non posso che gioire!
Il film in questione è "Il lato positivo", una commedia che mi ha regalato uno stato d'animo davvero positivo!
Parla di un ex insegnante di liceo che esce dopo anni, anche se lui è convinto siano trascorsi solo pochi mesi, da un ospedale psichiatrico, deciso a voler riconquitare la sua ex moglie che nel frattempo si è rifatta una vita. Quest'ultima è una figura "invisibile" o quasi nel film, ma soregge tutte le azioni del protagonista, il quale cercherà in tutti i modi di diventare quello che lei voleva.
Nella sua vita entra però una ragazza, anch'essa con problemi, vedova, e tra i due nasce dapprima una bella amicizia, poi inziano ad aiutarsi l'uno con l'altra a raggiungere i propri obiettivi, con le proprie strategie.
La cosa bella del film, che mi ha "risvegliata", è stato vedere i comportamenti dei due. Comportamenti sballati, o perlomeno definiti così in questa società omologata che ci vuole tutti uguali, che ci fa credere che essere normali significa avere una famiglia da portare in vacanza, con una bella casa, una bella macchina e perchè no, con molti begli abiti e tecnologia sempre innovativa. Senza più essere in grado però di usare i nostri sensi, quelli che sappiamo tutti di avere, ma che non usiamo più. Non siamo più in grado di sentire, di percepire, di ascolare, non riusciamo più a vedere, non riusciamo più a comunicare.
Siamo degli automi, e se ci ritroviamo di fianco camminando per strada una persona che alza la voce per far valere i suoi diritti, o semplicemente perchè vuole farlo, perchè vuole urlare al mondo la sua gioia, o la sua rabbia, o il suo dissenso, beh, quello verrà definito un folle.
Quante regole, discipline che ci fanno correre lungo questo binario diritto, all'interno di questa alta palizzata in cui si deve sempre guardare diritto di fronte a noi....Ma se decido di girarmi, di andare a destra o a sinistra? E se andassi in alto? Ah, quante cose cambierebbero....Ma se si pensasse che non "dobbiamo" lavorare, che il fine non è "guadagnare", il fine è "fare quello che amiamo". Punto. La nostra essenza non è interessata ai soldi. La nostra essenza desidera che la personalità la conduca al "benessere" , quello reale, con pienezza di emozioni, e vita vissuta minuto per minuto senza ripensamenti, senza obblighi, senza mezze misure, perchè queste ultime non ci fanno andare da nessuna parte.
Il lato più profondo di questo film è che si sentono dei piccoli mosaici di parete costruita x anni all'interno nel cervello, alle volte inutilizzato, che si sgretolano, e mi son sentita sorridere dentro per questo. Sorrido quando capisco che non c'è nulla di quello che questa società mi racconta che sia reale. Si, sorrido, da folle forse, ma sento che siamo sempre di più che non ci facciamo più abbindolare, che capiamo che il definito "pazzo", non lo è affatto, e che le cose da fare sono tante per risanare questo mondo....Quando vedo che anche un film così semplice conferma in piccolissima parte che la direzione presa è corretta, beh, non posso che gioire!
lunedì 10 giugno 2013
Danziamo?
La danza...Già, che cosa meravigliosa...Devo ammettere che forse proprio perchè non sono portata per questa disciplina che ogni volta che vedo qualcuno danzare mi incanto e lo invidio un pò. Però, devo ammetterlo, le uniche danze che non mi attraggono sono le latine americane.
Mi piacciono invece le danze africane, le danze tribali, indiane, la danza del ventre, ma anche la pizzica pugliese dove anche in essa riesco a scorgere sensualità!
Ma la danza che mi lascia a bocca aperta ogni santa volta, è la danza classica.
Rimpiango quasi il non aver mai provato a danzare....La disciplina, le regole, la compostezza, forse poprio perchè queste caratteristiche mi contraddistinguono provo attrazione nei suoi confronti.
E poi devo ammetterlo, da amante della moda e delle costruzioni particolari e sofisticate degli abiti, la danza mi attrae anche per questo. Abiti in leggero chiffon o creponne di seta, con centinaia di increspature, ricoprono la danzatrice facendola apparire come una medusa che fluttua in mezzo al mare.
E come non potevo amare le rappresentazioni del grande Degas?
Comunque sia, ho avuto in passato un periodo in cui amavo immortalarle, le ballerine e i loro abiti.
Loro e la loro sinuosità, i loro movimenti precisi, l'armonia, la grande fisicità, la calma e la sicurezza in ogni gesto.
Mi piacciono invece le danze africane, le danze tribali, indiane, la danza del ventre, ma anche la pizzica pugliese dove anche in essa riesco a scorgere sensualità!
Ma la danza che mi lascia a bocca aperta ogni santa volta, è la danza classica.
Rimpiango quasi il non aver mai provato a danzare....La disciplina, le regole, la compostezza, forse poprio perchè queste caratteristiche mi contraddistinguono provo attrazione nei suoi confronti.
E poi devo ammetterlo, da amante della moda e delle costruzioni particolari e sofisticate degli abiti, la danza mi attrae anche per questo. Abiti in leggero chiffon o creponne di seta, con centinaia di increspature, ricoprono la danzatrice facendola apparire come una medusa che fluttua in mezzo al mare.
E come non potevo amare le rappresentazioni del grande Degas?
Comunque sia, ho avuto in passato un periodo in cui amavo immortalarle, le ballerine e i loro abiti.
Loro e la loro sinuosità, i loro movimenti precisi, l'armonia, la grande fisicità, la calma e la sicurezza in ogni gesto.
Africa
Colori forti, carichi, terre bruciate, cielo limpido che in mezzo alla savana sembra immenso, sfiorato da qualche piccola nube che ne intensifica il colore.
Terra secca, arida, baobab, acacie ad ombrello, mangrovie....Tutto è esagerato in questa natura esasperata, gattoni che ti osservano passare nella jeep con occhio languido, e allo stesso tempo si rilassano nel loro riposo quotidiano. Il leone sotto il cespuglio ha una criniera poco folta, ci guarda quasi ammaestrato, dev'essere sazio, e comunque è ormai abituato agli sguardi dei turisti. Le zebre, i dik dik, gli impala, le antilopi, le gazzelle sempre intente a scappare per preservare la loro vita. L'immensità degli elefanti che tutto vedono, sentono, pronti in qualunque istante a difendere i loro cuccioli quando percepiscono l'uomo arrivare per osservali sfrontatamente, e gli sguardi dolci delle giraffe, che osservano con occhi languidi qualunque cosa dall'alto del loro lungo collo.
Le persone ti guardano senza curiosità, forse con un pò con invidia, un pò con rancore, occhi spenti e stanchi si mescolano ad occhi vivaci e pronti a offrirti un aiuto in cambio di qualche statuetta di legno, o di bracialetti di cuoio. Ma incontro anche sguardi felici, felici e basta, senza secondi fini, senza possibilità di "nuvole" in questa condizione, perché la vita è bella così, senza ricchezze, liberi di non avere nulla e di apprezzare ogni minimo evento.
Le donne con le loro meravigliose vesti, dai mille colori, stampe curate, arricchimenti in legno, conchiglie, i loro capelli raccolti in strette e folte treccine.
I bambini dell'entroterra che saltano scuola per affrettarsi a correre dietro alle jeep di passaggio coi turisti che portano loro biscotti, caramelle, farina, abiti. E questo gesto che noi vediamo e sentiamo come altruismo nei loro confronti, è invece un modo per mettere a tacere il nostro senso di colpa, e soprattutto fa loro solo del male perche anzichè istruirsi sotto ai baobab, attendono per tutto il giorno il passaggio dello straniero che porta loro i doni.
Questo è in piccolissima parte, il mio viaggio in Africa, in Kenya.
Per ora non l'ho immortalato, mi sono dedicata alla Namibia e all'Etiopia, ma comunque rendo omaggio a questo meraviglioso continente con le mie tele.
Terra secca, arida, baobab, acacie ad ombrello, mangrovie....Tutto è esagerato in questa natura esasperata, gattoni che ti osservano passare nella jeep con occhio languido, e allo stesso tempo si rilassano nel loro riposo quotidiano. Il leone sotto il cespuglio ha una criniera poco folta, ci guarda quasi ammaestrato, dev'essere sazio, e comunque è ormai abituato agli sguardi dei turisti. Le zebre, i dik dik, gli impala, le antilopi, le gazzelle sempre intente a scappare per preservare la loro vita. L'immensità degli elefanti che tutto vedono, sentono, pronti in qualunque istante a difendere i loro cuccioli quando percepiscono l'uomo arrivare per osservali sfrontatamente, e gli sguardi dolci delle giraffe, che osservano con occhi languidi qualunque cosa dall'alto del loro lungo collo.
Le persone ti guardano senza curiosità, forse con un pò con invidia, un pò con rancore, occhi spenti e stanchi si mescolano ad occhi vivaci e pronti a offrirti un aiuto in cambio di qualche statuetta di legno, o di bracialetti di cuoio. Ma incontro anche sguardi felici, felici e basta, senza secondi fini, senza possibilità di "nuvole" in questa condizione, perché la vita è bella così, senza ricchezze, liberi di non avere nulla e di apprezzare ogni minimo evento.
Le donne con le loro meravigliose vesti, dai mille colori, stampe curate, arricchimenti in legno, conchiglie, i loro capelli raccolti in strette e folte treccine.
I bambini dell'entroterra che saltano scuola per affrettarsi a correre dietro alle jeep di passaggio coi turisti che portano loro biscotti, caramelle, farina, abiti. E questo gesto che noi vediamo e sentiamo come altruismo nei loro confronti, è invece un modo per mettere a tacere il nostro senso di colpa, e soprattutto fa loro solo del male perche anzichè istruirsi sotto ai baobab, attendono per tutto il giorno il passaggio dello straniero che porta loro i doni.
Questo è in piccolissima parte, il mio viaggio in Africa, in Kenya.
Per ora non l'ho immortalato, mi sono dedicata alla Namibia e all'Etiopia, ma comunque rendo omaggio a questo meraviglioso continente con le mie tele.
martedì 14 maggio 2013
FLOWERS!
A finalmente! La primavera è arrivata, da un pochettino in realtà, e anche se il tempo non è dei migliori, il calendario ci ricorda che ci siamo!
E chi sono i protagonisti assoluti? Beh, ma i FIORI!
Io li ho sempre adorati, e la mia parte "esteta" li ha sempre scelti nel suo guardaroba: fiori provenzali, fiori colorati, grandi, bianchi e neri, monocolore, insomma, le proposte sono sempre molto varie e non c'è stagione in cui i fiori non vengano presentati.
Però i fiori, diciamocelo, hanno un utilizzo molto vasto!
Utile l'utilizzo anche nelle tisane, come la Tisana ai boccioli di rosa ( disintossicanti), preparata con altre squisitezze per un effetto depurativo ( radice di ginger, semi di guaranà, rooibos ) .
Ma sono anche ottimi in cucina.
Per esempio, i fiori di ANGELICA sono di un colore lavanda/blu, o rosa acceso, ed hanno un sapore che ricorda la liquirizia. Oppure il fiore della BORRAGINE, di un bel blu, e il gusto ricorda il cetriolo!
Per non parlare della CICORIA, nella quale l'amaro è più accentuato nei petali e nei boccioli, e messi in salamoia sono ottimi.
La LAVANDA, dolce , speziata, profumata, da un tocco in più per piatti dolci o salati. A Marsiglia viene utilizzato per fare un tipico biscotto, le "Navette".
La VERBENA ODOROSA ha fiori bianchi che ricordano il limone, ottimi nei the e nei dolci.
E poi ancora IMPATIENS, che può fungere da decorazione in cucina.
Ho inserito alcuni fiori che venivano anche utilizzati da Edward Bach, e che sono diventati i più famosi rimedi in Floriterapia, i FIOR DI BACH.
I rimedi son 38, sono dei fiori molto semplici, discreti, ma con grandissime qualità, e possono essere definiti lo strumento naturopatico per eccellenza.
La qualità del fiore, attraverso l'acqua in cui è contenuto, ci permette di riequilibrare un nostro stato, che può essere una paura, uno stato d'incertezza, di scoraggiamento, di ipersensibilità alle influenze e alle idee degli altri...
Questi fiori hanno grandi poteri, il semplice IMPATIENS viene utilizzato per le persone frettolose, che hanno l'argento vivo addosso e la foga di voler fare sempre tutto da sole per non perdere tempo. Il fiore stesso se lo si tocca, ha i baccelli che esplodono e questo identifica anche il carattere stesso del fiore.
VERVAIN invece, che è la verbena, è il fiore dell'eccesso, le persone in questo stato sono persone che si appassionano ai loro ideali, e li portano avanti con grande entusiasmo, esagerato entusiasmo...Il fiore è piccolino, in uno stelo quasi sproporzionato, essendo proprio il rimedio contro l'esagerazione.
La CICORIA invece è il fiore per la persona che non riesce ad amare senza richiedere qualcosa in cambio dall'altro, è un amore egoistico. Il fiore, con il suo colore blu ( colore della spiritualità), ricorda il manto della Madonna, e gli permetterà di amare incondizionatamente, in maniera materna.
Questi sono solo degli esempi che propongo, ma ogni fiore è straordinario.
Credo che tutto quello che esiste, in natura soprattutto, ha moltissimi utilizzi.
Dovremmo imparare a guardare tutto da più punti di vista, perché questo ci permetterebbe di essere più obiettivi e di metterci anche di più in discussione nelle situazioni che la vita ci offre, ogni giorno.
Riuscire a vedere in maniera più olistica tutto quello di cui siamo circondati, sarebbe una bella abitudine.
Io ci sto lavorando, auguro a tutti di poterlo fare!
E chi sono i protagonisti assoluti? Beh, ma i FIORI!
Io li ho sempre adorati, e la mia parte "esteta" li ha sempre scelti nel suo guardaroba: fiori provenzali, fiori colorati, grandi, bianchi e neri, monocolore, insomma, le proposte sono sempre molto varie e non c'è stagione in cui i fiori non vengano presentati.
Però i fiori, diciamocelo, hanno un utilizzo molto vasto!
Utile l'utilizzo anche nelle tisane, come la Tisana ai boccioli di rosa ( disintossicanti), preparata con altre squisitezze per un effetto depurativo ( radice di ginger, semi di guaranà, rooibos ) .
Ma sono anche ottimi in cucina.
Per esempio, i fiori di ANGELICA sono di un colore lavanda/blu, o rosa acceso, ed hanno un sapore che ricorda la liquirizia. Oppure il fiore della BORRAGINE, di un bel blu, e il gusto ricorda il cetriolo!
Per non parlare della CICORIA, nella quale l'amaro è più accentuato nei petali e nei boccioli, e messi in salamoia sono ottimi.
La LAVANDA, dolce , speziata, profumata, da un tocco in più per piatti dolci o salati. A Marsiglia viene utilizzato per fare un tipico biscotto, le "Navette".
La VERBENA ODOROSA ha fiori bianchi che ricordano il limone, ottimi nei the e nei dolci.
E poi ancora IMPATIENS, che può fungere da decorazione in cucina.
Ho inserito alcuni fiori che venivano anche utilizzati da Edward Bach, e che sono diventati i più famosi rimedi in Floriterapia, i FIOR DI BACH.
I rimedi son 38, sono dei fiori molto semplici, discreti, ma con grandissime qualità, e possono essere definiti lo strumento naturopatico per eccellenza.
La qualità del fiore, attraverso l'acqua in cui è contenuto, ci permette di riequilibrare un nostro stato, che può essere una paura, uno stato d'incertezza, di scoraggiamento, di ipersensibilità alle influenze e alle idee degli altri...
Questi fiori hanno grandi poteri, il semplice IMPATIENS viene utilizzato per le persone frettolose, che hanno l'argento vivo addosso e la foga di voler fare sempre tutto da sole per non perdere tempo. Il fiore stesso se lo si tocca, ha i baccelli che esplodono e questo identifica anche il carattere stesso del fiore.
VERVAIN invece, che è la verbena, è il fiore dell'eccesso, le persone in questo stato sono persone che si appassionano ai loro ideali, e li portano avanti con grande entusiasmo, esagerato entusiasmo...Il fiore è piccolino, in uno stelo quasi sproporzionato, essendo proprio il rimedio contro l'esagerazione.
La CICORIA invece è il fiore per la persona che non riesce ad amare senza richiedere qualcosa in cambio dall'altro, è un amore egoistico. Il fiore, con il suo colore blu ( colore della spiritualità), ricorda il manto della Madonna, e gli permetterà di amare incondizionatamente, in maniera materna.
Questi sono solo degli esempi che propongo, ma ogni fiore è straordinario.
Credo che tutto quello che esiste, in natura soprattutto, ha moltissimi utilizzi.
Dovremmo imparare a guardare tutto da più punti di vista, perché questo ci permetterebbe di essere più obiettivi e di metterci anche di più in discussione nelle situazioni che la vita ci offre, ogni giorno.
Riuscire a vedere in maniera più olistica tutto quello di cui siamo circondati, sarebbe una bella abitudine.
Io ci sto lavorando, auguro a tutti di poterlo fare!
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