lunedì 13 febbraio 2017

L'arte di allattare

Sono passati due mesi e mezzo da quando sono diventata mamma.
Ammetto, è stato un periodo molto difficile. Sopratutto per l'allattamento. Quella pratica che credevo fosse così automatica per qualunque madre, scopro invece non essere così.
Si, perchè sembra che la società odierna faccia di tutto per non farci più sentire adeguate a questo rito. Lo spettro del " Avrai poco latte", oppure del " Il tuo latte non sarà nutriente se mangia così spesso" erano all'ordine del giorno. E come per me, per chissà quante donne che, provate già dall'esperienza forte della gravidanza e del parto, si scoraggiano e passano al latte artificiale.
Questo post lo scrivo per tutte le future mamme. Lo scrivo per sostenerle nel mio piccolo, a non mollare. 
Sono felice di essermi imbattuta in questa difficoltà, perchè se allattare fosse stato semplice per me mi sarei comportata da saccente magari, pensando che ogni madre può istintivamente nutrire semplicemente il suo piccolo.
La difficoltà invece esiste, le cause sono moltissime, vuoi per il parto medicalizzato, per il trauma subito dalla madre durante il travaglio, per il trauma subito dal piccolo durante una lunga espulsione...Molte le motivazioni che portano a rallentare questa meravigliosa pratica.
Poi spesso le mamme che pensano, a causa di alcuni comportamenti del neonato, di non avere latte, in realtà sono quelle che ne hanno di più ( vedi riflesso di emissione forte, Lega del Latte ), ed ecco che lo scoraggiamento arriva e si passa con grande sofferenza all'artificiale.
Tutte noi abbiamo latte, si e vero, bisogna starci dietro, per alcune come me non è così immediato, ma non scoraggiatevi mai, tappatevi le orecchie perchè potete farcela. Per me sono stati quasi due mesi di agonia, per il male al seno, per la paura d non nutrire la mia piccola, ansie a non finire....Ma le cose poi decollano, lasciatevi questi 40 giorni di assestamento perchè sono fondamentali!
E' troppo semplice abbandonare l'idea di allattare e fare un meraviglioso dono di protezione alla vostra creatura passando con facilità all'artificiale, e poi schermarlo con farmaci e vaccini...La prima vera difesa per lui è il vostro latte. Siatene consapevoli. Con difese immunitarie forti, ci saranno meno probabilità di ammalarsi. 
Spero che ascolterete queste poche parole. Parole di una mamma che vi assicuro, ha sofferto molto. E spesso sono stata spronata a gettare la spugna, per non cadere in depressione....Tenete duro, perchè se vi fidate di voi e del vostro cucciolo tutto, anche se con più lentezza, partirà e darete al vostro pargolo il nutrimento di cui ha bisogno!
Coraggio mamme!


Cucinare che passione...Plumcake alle banane!

Finalmente riprendo a fare qualcosa in cucina, la mia piccolina ha meno bisogno assiduo della mamma, e quindi riesco a dedicarmi alle mie passioni!
L'altro giorno ho sfornato questo buon plumcake, vi lascio la ricetta:


INGREDIENTI:
2 banane mature - 300 gr. di farina tipo 2 o integrale BIO - 160 gr di malto di riso, o di zucchero integrale mascobado - 20 gr. di cacao amaro -  60 gr. di nocciole tritate - 30 ml di olio di girasole - 90 ml circa di latte vegetale - un pizzico di bicarbonato - un pizzico di sale - mezza bustina di cremor tartaro.
PROCEDIMENTO:
Per prima cosa schiacciare le banane, unire il malto e il latte ( tenere da parte tre cucchiai) . A parte mescolare la farina setacciandola, il sale, il bicarbonato, le nocciole, il lievito. Aggiungere il tutto al composto di banane e mescolare.
Accendere il forno a 180 gradi.
Dividere l'impasto in due, in una parte aggiungere il cacao amaro disciolto nel latte rimasto, mescolare.
Oleare e infarinare uno stampo per plumcake, mettere il composto a cucchiaiate in modo che rimanga diviso e vi permetta di avere l'effetto bicolor.
Infornare per 45 minuti....E buon appetito!

mercoledì 19 ottobre 2016

La razza superiore

Sono sparita da un bel pò di mesi....E mi dispiace un sacco! Questo è successo perchè nella mia vita sono successe alcune cose , come a tutti del resto, ma diciamo che ho avuto altre priorità....E nel frattempo mi accingo a diventare mamma!
Non avrei mai pensato che mi sarei trovata a vivere la gravidanza, io così "orsa" coi bimbi, ma anche così distaccata dall'idea di essere mamma. Enorme amore per gli animali ma gli esseri umani, diciamocelo, alle volte provocano in me profondo disprezzo, per cui l'idea di averne uno che magari un domani non rispecchi i miei canoni di umanità, beh, mi lasciava perplessa....
Ora, in gravidanza, ho una sensibilità se possibile, ancora superiore al passato....
Ho voglia in questo post di parlare di latte di mucca, argomento già affrontato più volte, anche in questo blog, ma credo non ancora passato di moda perchè...Beh si, perchè le persone non aprono gli occhi così facilmente, diciamocelo. Poi la televisione, la medicina, e altre fonti di informazione non aiutano perchè continuano a sostenere che il latte fa bene, che il latte dà calcio, ecc....
Ecco, non ho più voglia di parlare del latte come alimento, ne ho già parlato, dico solo in due parole che oltre ad essere un grande acidificante per il corpo, la fonte di calcio quale è può essere ritenuta una fonte "finta" perchè fa consumare più calcio rispetto a quello che dà, quindi di certo, non va bene.
Vorrei in questo post soffermarmi su ciò che più mi sta a cuore in questo periodo, cioè del fatto che il latte è si un alimento dannoso, ma è soprattutto un alimento che crea un'enorme sofferenza alle mucche e ai propri figli.
La salute dell'essere umano, arrivata a questo punto della mia vita, la vedo come qualcosa di secondario. La cosa che dovrebbe essere considerata per prima è l'etica, è il rispetto per l'animale, per l'ambiente che ci circonda. L'essere umano si crede "padrone" di tutto, si crede la razza superiore. Mentre non considera mai che è stato inserito probabilmente in questo disegno divino per svolgere un altro ruolo, di colui che controlla che ogni essere vivente non dotato di parola venga tutelato, un ruolo collegato al rispetto per tutto ciò che è presente in questa terra....Beh, sicuro che questo ruolo non lo sta svolgendo. O meglio, in pochi lo fanno. La maggior parte delle persone che conosco con estrema arroganza si credono superiori ad ogni altro essere vivente che appartiene a questo mondo e che non è dotato di parola.
L'uomo è in grado di gestire, di lavorare in un allevamento intensivo, e questo fa capire come ci sia anestesia dell'anima....
Le mucche per esempio potrebbero vivere serenamente 15 anni, invece facendole partorire continuamente vivono al massimo 4 anni per poi essere macellate stremate ( e poi, i carnivori si chiedono mai che tipo di energia introducano con una carne ricavata da un animale così sofferente??).
I loro figli non meritano di essere allattati perchè il latte prodotto da quella mamma deve saziare l'uomo. E il vitello disperato viene allontanato e dopo pochi mesi  ammazzato perchè con carne molto tenera, ottima per i desideri del volubile " uomo".
Ecco, alle volte credo che immedesimarsi nella vita di altri esseri viventi potrebbe essere un buon esercizio per scrollarci di dosso questa indifferenza.
Vi immaginate, care mamme, lo strazio se dopo aver partorito la vostra creatura vi venisse portata via perchè il vostro latte deve saziare qualche razza ritenuta superiore?
O è un pensiero che non viene affrontato, vissuto perchè inimmaginabile? Non esiste un'altro essere vivente che possa essere ritenuto superiore alla razza umana, vero? Eh già, troppo facile dico io....
Questo articolo non vuol dire nulla, ma allo stesso tempo vuol dire molte cose....Credo che ognuno di noi necessiti di sensibilità, ognuno di noi necessita di amare più di quanto faccia, di ragionare più di quanto faccia, perchè solo così questo mondo diventerà migliore, anche per lo stesso essere umano.
Ps: quest'immagine è un'immagine abbastanza utopistica, gli allevamenti intensivi ormai la fanno da padrone anche qua in Italia ( alla faccia della garanzia della carne e del latte italiano)....Per chi crede che le cose stiano ancora così, andate a guardarvi qualche video maggiormente realistico ed aprite gli occhi.



lunedì 21 marzo 2016

Profumi di Primavera...

La primavera è arrivata, quindi si ha anche più desiderio di cibi freschi, sempre coccolosi!
Vi propongo le crostatine con cous cous e crema di yogurt e fragole! Pronti?

Ingredienti per 8 crostatine:
110 g. di cous cous integrale - 230 ml di succo di mela - 180 gr. di yogurt di soia al naturale - 1 cucchiaio di malto di riso - 2 manciate di mandorle a lamelle - frutti rossi a scelta ( fragole, lamponi, ribes, mirtilli rossi) - 1 limone bio - 1 cucchiaio di zucchero mascobado

Procedimento :
Far bollire il succo di mela, aggiungere poi per la cottura il cous cous aggiungendo un pizzico di sale, per due minuti. Spegnere e lasciare riposare per una decina di minuti. Prendete delle formine per piccole crostate, mettete la carta forno bagnata, e in ciascuna mettete del cous cous schiacciandolo e sistemandolo, creando il bordo più alto. Mettere in forno per 15 minuti a 180°. Nel frattempo prepariamo la crema fredda di yogurt mettendo lo yogurt in una tazza con il cucchiaio di malto e la buccia del limone tritata. Quando le crostatine saranno pronte e fredde, aggiungiamo la crema di yogurt. Prendiamo i frutti rossi e li mettiamo in una padellina con il succo di mezzo limone e 1 cucchiaio di mascobado ( zucchero integrale) e li lasciamo un pò cuocere. Quando saranno pronti li metteremo sopra le crostatine, aggiungendo le mandorle a lamelle tostate in padella. Il fresco della crema di yogurt contrasterà col tepore dei frutti rossi ( nel mio caso ho utilizzato le fragole, a pezzetti).
Gustate il dessert anche per colazione!



mercoledì 2 marzo 2016

"La storia della Piccola Anima"

Oggi ho voglia di lasciarvi una storia, una meravigliosa storia, che ha ispirato anche uno spettacolo che io e alcune care compagne di vita abbiamo realizzato qualche anno fa...E' una poesia che farà riflettere, leggera ma con un messaggio molto forte e preciso.
E' stata scritta da Neale Donald Walsch, l'autore di " Conversazioni con Dio".
La dedico con Amore ad ognuno di Noi:

C'era una volta, in un luogo fuori dal tempo, una Piccola Anima 
che disse a Dio: "Io so chi sono!"
"Ma e' meraviglioso! E dimmi, chi sei?" chiese il Creatore.
"Sono la Luce!"
Il volto di Dio si illumino' di un grande sorriso.
"E' proprio vero! Tu sei la Luce."
La Piccola Anima si senti' tanto felice, perche' aveva finalmente
scoperto quello che tutti i suoi simili nel Regno avrebbero
dovuto immaginare.
"Oh", mormoro', "e' davvero fantastico!"
Ben presto pero', sapere chi era non fu piu' sufficiente.
Sentiva crescere dentro di se' una certa agitazione, 
perche' voleva essere cio' che era.
Torno' quindi da Dio (un'idea niente male per chiunque desideri
essere Chi E' in Realta') e, dopo aver esordito con un:
"Ciao, Dio!" domando': "Adesso che so Chi Sono, va bene se lo sono?"
E Lui rispose: "Intendi dire che vuoi essere Chi Sei Gia'?"
"Beh, una cosa e' saperlo, ma quanto a esserlo veramente...
Insomma, io voglio capire come ci si sente nell'essere la Luce!"
"Ma tu sei la Luce", ripete' Dio, sorridendo di nuovo.
"Si, ma voglio scoprire che cosa si prova!" 
piagnucolo' la Piccola Anima.
"Eh, gia'" ammise il Creatore nascondendo a malapena una risatina,
"avrei dovuto immaginarmelo. 
Hai sempre avuto un grande spirito d'avventura."
Poi cambio' espressione. 
"Pero', pero'... C'e' un problemino.."
"Di che si tratta?"
"Ebbene, non c'e' altro che Luce. Vedi io ho creato solo cio' che sei e, 
di conseguenza, non posso suggerirti nulla per sentire Chi Sei,
perche' non c'e' niente che tu non sia."
"Ehh?" balbetto' la Piccola Anima, 
che a quel punto faceva fatica a seguirlo.
"Mettiamola in questo modo", spiego' Dio. "Tu sei come una candela
nel Sole. Oh, esisti, indubbiamente. In mezzo a milioni di miliardi
di altre candele che tutte insieme lo rendono cio' che e'.
E il sole non sarebbe il Sole senza di te.
Senza una delle sue fiammelle rimarrebbe una semplice stella...
perche' non risulterebbe altrettanto splendente.
E, dunque, la domanda e' questa: 
Come fare a riconoscersi nella Luce quando se ne e' circondati ?"
"Ehi", protesto' la Piccola Anima, "il Creatore sei tu. Escogita una soluzione !"
Lui sorrise di nuovo. "L'ho gia' trovata", affermo'.
"Dal momento che non riesci a vederti come Luce quando sei dentro la luce,
verrai sommerso dalle tenebre."
"E che cosa sarebbero queste tenebre"
"Sono cio' che tu non sei" fu la Sua risposta.
"Mi faranno paura?"
"Solo se sceglierai di lasciarti intimorire", lo tranquillizzo' Dio.
"In effetti, non esiste nulla di cui avere paura, a meno che non sia tu
a decidere altrimenti.
Vedi, siamo noi a inventarci tutto. A lavorare di fantasia."
"Ah, se e' cosi'..." fece un sospiro di sollievo la Piccola Anima.
Poi Dio prosegui' spiegando che si arriva alla percezione delle cose
quando ci appare il loro esatto opposto.
"E questa e' una vera benedizione", affermo', "perche', se cosi' non fosse,
tu non riusciresti a distinguerle.
Non capiresti che cos'e' il Caldo senza il Freddo, ne' che cos'e' 
Su se non ci fosse Giu', ne' Veloce senza Lento.
Non sapresti che cos'e' la Destra in mancanza della Sinistra,
e neppure che cosa sono Qui e Adesso, se non ci fossero La' e Poi.
Percio' - concluse -  quando le tenebre saranno ovunque,
non dovrai agitare i pugni e maledirle.
Sii piuttosto un fulgore nel buio e non farti prendere dalla collera.
Allora saprai Chi Sei in Realta', e anche tutti gli altri lo sapranno.
Fa' che la tua Luce risplenda al punto da mostrare a chiunque
quanto sei speciale!"
"Intendi dire che non e' sbagliato fare in modo che gli altri
capiscano il mio valore?" chiese la Piccola Anima.
"Ma naturalmente!" ridacchio' Dio.
"E' sicuramente un bene! Rammenta, pero', che <speciale>
non significa <migliore>.
Tutti sono speciali, ognuno a modo proprio!
Tuttavia, molti lo hanno dimenticato. Capiranno che e' buona cosa
esserlo nel momento in cui lo comprenderai tu."
"Davvero?" esclamo' la Piccola Anima danzando, 
saltellando e ridendo di gioia.
"Posso essere speciale quanto voglio?"
"Oh, si, e puoi iniziare fin da ora", rispose il Creatore
che danzava, saltellava e rideva a Sua volta.
"In che modo ti va di esserlo?"
"In che modo? Non capisco."
"Beh", suggeri' Dio, "essere la Luce non ha altri significati,
ma l'essere speciali puo' essere interpretato in vari modi.
Lo si e' quando si e' teneri, o quando si e' gentili, o creativi.
E ancora, si e' speciali quando ci si dimostra pazienti.
Ti vengono in mente altri esempi?"
La Piccola Anima rimase seduta per qualche istante a riflettere.
"Ne ho trovati un sacco!" esclamo' infine.
"Rendersi utili, e condividere le esperienze, e comportarsi 
da buoni amici.
Essere premurosi nei confronti del prossimo.
Ecco, questi sono modi per essere speciali!".
"Si!" ammise Dio, "e tu puoi sceglierli tutti, o trovare qualsiasi 
altro modo per essere speciale che ti vada a genio, in ogni momento.
Ecco che cosa significa essere la Luce."
"So cosa voglio essere, io so cosa voglio essere!" annuncio' la Piccola Anima
sprizzando felicita' da tutti i pori.
E ho deciso che scegliero' quella parte che viene chiamata
<essere disposti al perdono>.
Non e' forse speciale essere indulgenti?
"Oh, certo", assicuro' Dio. "E' molto speciale."
"Va bene, e' proprio quello che voglio essere.
Voglio saper perdonare.
Voglio Fare Esperienza in questo modo."
"C'e' una cosa pero' che dovresti sapere."
La Piccola Anima fu quasi sul punto di perdere la pazienza.
Sembrava ci fosse sempre qualche complicazione.
"Che c'e' ancora?" ribatte' con un sospiro.
"Non c'e' nessuno da perdonare", disse Dio.
"Nessuno?" Era difficile credere a cio' che aveva appena udito.
"Nessuno", ripete' il Creatore. "Tutto cio' che ho creato e' perfetto.
Non esiste anima che sia meno perfetta di te. Guardati attorno."
Solo allora la Piccola Anima si rese conto che si era radunata 
una grande folla.
Tanti altri suoni simili erano arrivati da ogni angolo del Regno
perche' si era sparsa la voce di quella straordinaria 
conversazione con Dio e tutti volevano ascoltare.
Osservando le innumerevoli altre anime radunate li' intorno,
non pote' fare a meno di dare ragione al Creatore.
Nessuna appariva meno meravigliosa, meno magnifica o meno perfetta.
Tale era il prodigio di quello spettacolo, e tanta era la Luce
che si sprigionava tutt'attorno, che la Piccola Anima
riusciva a malapena a tenere lo sguardo fisso sulla moltitudine.
"Chi, dunque, dovrebbe essere perdonato?" torno' alla carica Dio.
"Accidenti, mi sa proprio che non divertiro'!
Mi sarebbe tanto piaciuto essere Colui Che Perdona.
Volevo sapere come ci si sente a essere speciali in quel senso."
La Piccola Anima capi', in quel momento, che cosa di prova
a essere tristi.
Ma un'Anima Amica si fede avanti tra la folla e disse:
"Non te la prendere, io ti aiutero'."
"Dici davvero? Ma che cosa puoi fare?"
"Ecco, posso offrirti qualcuno da perdonare!"
"Tu puoi..."
"Certo! Posso venire nella tua prossima vita e fare qualcosa
che ti consentira' di dimostrare la tua indulgenza."
"Ma perche'? Per quale motivo?" chiese la Piccola Anima.
"Sei un Essere di suprema perfezione! Puoi vibrare a una velocita'
cosi' grande da creare una Luce tanto splendente 
da impedirmi quasi di guardarti!
Che cosa mai potrebbe indurti a rallentare le tue vibrazioni
fino a offuscarla? Che cosa potrebbe spingere te
-che sei  in grado di danzare in cima alle stelle
e viaggiare per il Regno alla velocita' del pensiero-
a calarti nella mia vita e divenire tanto pesante da compiere
questo atto malvagio?"
"E' semplice", spiego' l'Anima Amica, "perche' ti voglio bene."
Sentendo quella risposta, lo stupore invase la Piccola Anima.
"Non essere tanto meravigliato, Piccola Anima.
Tu hai fatto lo stesso per me. Davvero non ricordi?
Oh, abbiamo danzato insieme molte volte, tu e io.
Nel corso di tutte le eta' del mondo e di ogni periodo storico,
abbiamo ballato.
Abbiamo giocato per tutto l'arco del tempo e in molti luoghi.
Solo che non te ne rammenti.
"Entrambi siamo stati Tutto. Siamo stati Su e Giu',
la Sinistra e la Destra, il Qui e il La', l'Adesso e il Poi;
e anche maschio e femmina, bene e male:
siamo ambedue stati la vittima e l'oppressore.
Ci siamo incontrati spesso, tu e io, in passato;
e ognuno ha offerto all'altro l'esatta e perfetta opportunita'
di Esprimersi e di Fare Esperienza di Cio' che Siamo in Realta'."
"E quindi", continuo' a spiegare l'Anima Amica,
"io verro' nella tua prossima vita e, questa volta, saro' il <cattivo>.
Commentero' nei tuoi confronti qualcosa di veramente terribile,
e allora riuscirai a provare come ci si sente nei panni
di Colui Che Perdona".
"Ma che cosa farai", domando' la Piccola Anima,
leggermente a disagio, "da risultare tanto tremendo?"
"Oh", rispose l'Anima Amica strizzando l'occhio,
"ci faremo venire qualche bella idea".
Poi soggiunse a voce bassa:
"Sai, tu hai ragione riguardo a una cosa".
"E quale sarebbe?"
"Dovro' diminuire alquanto le mie vibrazioni, e aumentare
a dismisura il mio peso per commettere questa brutta cosa.
Mi tocchera' fingere di essere cio' che non sono.
E quindi, ti chiedo in cambio un favore."
"Oh, qualsiasi cosa, qualsiasi cosa!" grido' la Piccola Anima,
che intanto ballava e cantava.
"Riusciro' a perdonare, riusciro' a perdonare!"
Poi si rese conto del silenzio dell'Anima Amica e allora chiese:
"Che cosa posso fare per te? Sei davvero un angelo,
sei cosi' disponibile ad accontentarmi!"
"E' naturale che sia un angelo!" li interruppe Dio.
"Ognuno di voi lo e'! E rammentatelo sempre: 
Io vi ho mandato solo angeli."
A quel punto la Piccola Anima senti' ancora piu' forte il desiderio
di esaudire la richiesta e chiese di nuovo:
"Che cosa posso fare per te?"
"Quando ti colpiro' e ti maltrattero', nell'attimo in cui commettero'
la cosa peggiore che tu possa immaginare,
in quello stesso istante ..."
"Si? Si..."
"Dovrai rammentare Chi Sono in Realta'", concluse l'Anima Amica
gravemente.
"Oh, ma lo faro'!" esclamo' la Piccola Anima, "lo prometto!
Ti ricordero' sempre cosi' come sei qui, in questo momento!"
"Bene", commento' l'Anima Amica, "perche', vedi, dopo che 
avro' finto con tanta fatica, avro' dimenticato chi sono.
E se non mi ricorderai per come sono, potrei non rammentarmelo
per un sacco di tempo.
Se mi scordassi Chi Sono, tu potresti addirittura dimenticare
Chi Sei, e saremo perduti entrambi.
E allora avremmo bisogno di un'altra anima che venisse
in nostro soccorso per rammentarci Chi Siamo."
"No, questo non accadra'!" promise la Piccola Anima.
"Io ti ricordero'! E ti ringraziero' per avermi fatto questo dono:
l'opportunita' di provare Chi Sono."
Quindi, l'accordo fu fatto. 
E la Piccola Anima ando' verso una nuova vita,
felice di essere la Luce e raggiante per la parte 
che aveva conquistato, la Capacita' di Perdonare.
Attese con ansia ogni momento in cui avrebbe potuto fare
questa esperienza per ringraziare l'anima che 
con il suo amore l'aveva resa possibile.
E in tutti gli istanti di quella nuova vita,
ogni qualvolta compariva una nuova anima a portare
gioia o tristezza -specialmente tristezza-
ricordava quello che aveva detto Dio.
"Rammentatelo sempre",
aveva affermato con un sorriso,
"Io vi ho mandato solo angeli". 



domenica 7 febbraio 2016

Bicchiere di Tiramisù

Buona domenica!! Si è vero, avevo promesso più continuità ma non è stato così, mi son persa tra le mille cose da fare! Per farmi perdonare però....Ricettina facile e golosa che dite??
Il tiramisù è un dolce che amo molto, l'originale quando la mamma lo fa non nego che mi fa ancora impazzire, ma ne sto sperimentando molti ultimamente per trovare la ricetta vegan perfetta del tiramisù!


Questa è molto buona e semplice, vi elenco gli ingredienti per circa 6 bicchieri:
Per il pan di spagna:
180 gr. di farina tipo 2
60 gr di fecola di patate
120 gr di olio evo delicato ( oppure 60 di olio evo e 60 di girasole)
150 ml di latte di soia non zuccherato
1 bustina di cremor tartaro ( lievito naturale)
Per la crema:
500 ml di latte di mandorla
80 gr di malto di riso
20 gr di farina di riso
10 gr di amido di mais
1 pizzico di curcuma
scorza di mezzo limone
mascarpone vegan e quindi 250 gr di yogurt di soia e 200 di panna di soia( o se non avete tempo di prepararlo, panna di soia da montare 250 ml)
1 cucchiaino di caffè in polvere
cacao amaro
Per la bagna
latte di mandorla ( o di soia, o acqua)
orzo solubile
1 cucchiaino di brandy
Procedimento
Per prima cosa 24 ore prima prepariamo il mascarpone semplicemente mettendo 250 gr di yogurt di soia non zuccherato in un canovaccio a sgocciolare, per 24 ore. Trascorso il tempo, aggiungerete allo yogurt che si sarà essiccato, aggiungete mescolando con una frustina la panna.
Lasciate in frigo un'oretta.
Prepariamo il pan di spagna ( quando preparate il mascarpone potete preparare anche questo, così il giorno dopo l'avete già pronto e freddo) mettendo in una terrina l'olio, lo zucchero e mescolate. Unite poi la fecola, la farina e il lievito setacciandole.. Unire alla fine il latte di soia. Disponete l'impasto in una pirofila ( io ho usato quella da plumcake, non molto grande) con carta forno e cuocete per 30 minuti a 170°. Lasciarlo raffreddare.
Prepariamo la crema mettendo il latte ( tenetene da parte poco) a scaldare aggiungendo il malto di riso e la scorza del limone a pezzetti. In una ciotolina a parte mettete il resto del latte con la curcuma, l'amido e la farina. Quando il latte sarà caldo aggiungete la pastella e fate bollire per qualche minuto. Togliere il limone, aggiungere il cucchiaino di caffè in polvere e lasciare raffreddare. Quando sarà fredda aggiungete il mascarpone vegan ( o se volete la panna montata).
Preparate la bagna scaldando il latte e aggiungetelo in una tazza all'orzo e al brandy.
Prendete il pan di spagna e con un coppapasta ritagliate la forma che vi serve per i bicchieri.
Tagliate poi ogni forma orizzontalmente in 3 strati.
Prendete i bicchieri, mettete un cucchiaio di crema , aggiungete sopra lo strato di pan di spagna che imbevete con qualche cucchiaio di orzo, aggiungete la crema, spolverizzate con cacao amaro e continuate così fino ad aver riempito i bicchieri.
Mettete in frigo e lasciate riposare almeno 12 ore.
Buon dessert naturale! ;-)

martedì 1 dicembre 2015

Tartellette con crema e pere caramellate

L'inverno è una stagione magica, l'energia è tutta rivolta verso l'interno, siamo più introspettivi, la natura anche, abbiamo più desiderio di goderci il calduccio in casa, abbiamo più voglia di coccole e tutto è più lento e riflessivo....
Con questo stato d'animo ieri ho preparato le tartellette con crema e pere caramellate, un'ottima merenda ma anche un delizioso dolce mono porzione da offrire ai vostri invitati.
Come le ho realizzate?
Ingredienti per 6 tartellette:
Per la pasta:
200 gr farina integrale di grano bio - la scorza di un'arancia - 50 gr di mascobado - 90 ml di olio di girasole - 40 ml di acqua fredda
Per la crema:
300 ml di latte di mandorla - baccello di vaniglia - 1 cucchiaio di farina di riso - la punta di un cucchiaino di agar agar - 50 ml di sciroppo di riso - 30 gr di panna di riso
Per la copertura:
2 pere - il succo di un'arancia - 50 gr di mascobado - zenzero e cannella in polvere
INIZIAMO!
Intanto preparate la pasta, con la farina, la scorza dell'arancia, lo zucchero, l'olio ed infine l'acqua che avete tenuto un po' in frigo ( o freezer se avete poco tempo) perché dev'essere bella ghiacciata!
Mescolate finchè otterrete un composto che tende un po' a sbriciolarsi. Lo compattate e lo mettete in frigo per un'ora.
Nel frattempo prepariamo la crema mettendo sul fuoco 300 ml di latte di mandorla, la panna, la vaniglia, la farina e l'agar agar, e lo sciroppo. Mescolare finchè il tutto si addensa.
Per le pere caramellate invece tagliate le pere a pezzettini piccolini, le mettete in un pentolino aggiungendo lo zenzero e la cannella 8 a piacere, circa mezzo cucchiaino), aggiungere lo zucchero, il succo dell'arancia spremuto e fate andare a fuco lento finchè i liquidi si assorbono e le pere saranno di un bel color marroncino.
Togliamo la pasta dal frigo e disponiamola in stampini per crostatine con carta forno sotto. Accendiamo il forno a 180° e quando sarà pronto le cuociamo bucherellando il fondo, per 20 minuti.
Quando sarà pronto mettiamo la crema ( organizzatevi affinché la crema nn si freddi sennò si addensa, al massimo potete frullarla se si è raffreddata e rappresa troppo), e per finire la frutta. Spolveriamo con cannella et voilà!
Ottimo dolce anche per le feste natalizie!

mercoledì 18 novembre 2015

...Come far mangiare il CAVOLO ai più piccoli ( e non solo...)!

Ieri sera per riuscire a far mangiare cavolfiore al mio "piccolino" ( hem....Il mio compagno ;-)... Mi sono dovuta inventare questa ricettina facile facile, ma speciale!
Vi serviranno per circa 20 polpette:
300 gr di Batate (patate americane)
200 gr di Cavolfiore
1/2 Porro o 1 piccolo
sale - pepe- curry - pangrattato
Innanzitutto mettete le batate a lessare in acqua salata, lavandole bene con la spazzolina ( ottima quella di cocco) visto che le cuocete con la buccia. Poi mettere a lessare ( io li lesso al vapore) i cavolfiori. Nel frattempo preparate il porro a rondelle in padella con un filo di olio e dell'acqua, e lo fate un po' stufare.
Quando tutti gli ingredienti saranno cotti, li prendete e li frullate col frullatore ( io ho aggiunto poco olio evo).
Il composto sarà bello sostenuto, ma potete aggiungere del pangrattato o della farina di riso per maneggiare meglio il tutto, aggiungete il sale, il pepe e se volete il curry.
Accendete il forno a 180°, quando sarà caldo lo mettete ventilato e disponete le polpette nella teglia oletata da forno, facendole roteare per far attaccare l'olio in tutta la superficie.
Cuocete per 30 minuti circa finchè saranno dorate esternamente.
E buon appetito, specie ai vostri cuccioli!
Ps: Ottime con la SOIANESE!!!

giovedì 1 ottobre 2015

Il Cheesecake senza formaggio....Si può!

Eccomi, una pausa lunga lo so, ma spero ora di essere più presente nel mio blog! Anche perchè ho un pò di ricette che vorrei inserire, pazienza, ce la posso fare!
Oggi ho voglia di farvi partecipi del mio cheesecake, un'alternativa interessante e sinceramente non sembra che l'ingrediente principale ( il formaggio...) manchi!
Allora vi serviranno:
Per la base:
300 gr di biscotti secchi vegan
50 gr di margarina vegetale ( meglio se autoprodotta)
50 gr. malto
100 gr. di datteri secchi, o fichi secchi
Per la crema:
400 gr di tofu vellutato al naturale
200 gr di panna di soia
30 gr. amido mais
100 gr. di zucchero mascobado
1 limone bio o un'arancia bio
marmellata di ciliege bio o di agrumi

Sciogliamo a bagnomaria la margarina e frullate a parte i biscotti con fichi o datteri. In una ciotola poi amalgamate la margarina e il malto coi biscotti. Stendere l'impasto in una teglia con cerniera ( con sotto carta forno) e livellatela premendola per bene con un cucchiaio. Mettete in freezer per mezzora.
Dedicatevi ora alla crema mettendo in un frullatore il tofu, la panna, l'amido, lo zucchero , il succo del limone o dell'arancia con la buccia tritata finemente. Versare la crema sulla base dopo averla tolta dal freezer. Nel frattempo accendete il forno a 170° e cuocete per 45 minuti.
Dopo averla cotta ponetela in frigo anche per un giorno, sopra potete mettere della marmellata senza zuccheri aggiunti bio di agrumi, o di ciliegia per dare un maggior sapore!
Buona appetito quindi!




venerdì 10 luglio 2015

Alimentazione corretta...Qual'è?

La notizia del bimbo vegano malnutrito impazza sulla rete e ne leggi di ogni!
Eh si, perché i carnivori erano li che attendevano un po’ con la bava alla bocca….. Ma perché poi? Intanto perché mangiando carne si è più aggressivi ( ;-)), e quindi anche questo fatto che i vegani siano convinti di essere completamente nel giusto li fa gongolare se succedono casi come questo.
La cosa interessante è che faccia notizia proprio il mal nutrimento di un bimbo figlio di coppia vegana. Mentre per ciò che riguarda i figli di gente che si nutre al Mc Donalds...Beh forse queste persone non si rendono conto che i loro figli sono ancora maggiormente malnutriti. Ma questi casi non fanno notizia, ormai è la regola, è la normalità, come è la normalità essere acciaccati già da piccoli senza considerare che se si è acciaccati forse l’alimentazione nn è corretta ( già, udite udite, mangiando male ci si ammala, si hanno dolori, allergie, intolleranze, e quant’altro…..Non si è “sfigati” ma inconsapevoli).
In primo luogo sarebbe interessante soffermarsi sul fatto che mal nutrimento significa innanzitutto non introdurre ciò va bene per il nostro corpo, che ci permetta di farlo funzionare bene, senza particolari intoppi, che ci dia carica mentale, emotiva, ecc….
E chi lo dice che i carnivori/onnivori sanno come si deve mangiare? Come si abbinano gli alimenti? Ascoltiamo la Findus che ci dice che il merluzzo ( finto) va mangiato coi legumi? I legumi sono proteine/carboidrati, e il merluzzo sono proteine ( x lo più , generalizzo un po’), quindi che cavolo di abbinamento nutritivo è questo? Sento mamme che nutrono i loro figli a wustel e patatine, perché “sono le uniche cose che mangia, cosa posso fare piuttosto di nulla, meglio così!”.
Ma anche no, direi….Rieducalo tuo figlio, e soprattutto prima impara a mangiare bene tu, non puoi insegnare ad un bimbo come si mangia se tu stesso non lo sai fare. Se a scuola non insegnano alimentazione ( come d’altronde nemmeno a medicina), forse un minimo di consapevolezza dovremmo prendercela ed iniziare ad informarci smettendo di mangiare solo ciò che ci piace o che ci propone la televisione.
Decidere di eliminare o ridurre molto la carne dall’alimentazione è un passo, ma I vegetariani spesso si nutrono di formaggi, e non c’è nulla di più squilibrato. Non posso sostituire le proteine animali con i formaggi, ricchi di grassi, colesterolo, e molto acidificanti per il nostro corpo….
Io da quasi vegana mi scervello per cercare di non far mancare nulla al mio corpo, ma gli onnivori fanno lo stesso? E soprattutto, siete convinti che basta essere onnivori per non essere malnutriti? Ci sono molte donne intorno a me che sono anemiche, e che si gustano settimanalmente o anche più, la bistecca al sangue o la bistecca di cavallo, non cambiando assolutamente la loro condizione! Io sono quasi vegana, ed anemica non lo son per nulla, anzi, ho molto ferro nel sangue!
E’ vero che anche io per la vitamina B12 ho qualche dubbio, quindi un uovo una volta al mese o ogni due me lo mangio, osservando bene che sia un uovo di gallina allevate scorrazzando per prati e nutrita bene!
Sarò un’aliena, oppure so ( circa, perché comunque so ben poco essendo l’alimentazione un tema così vasto!)  cosa mangiare?

Ho tralasciato tutta la parte etica. Molti vegani fanno questa scelta per la salute, poi chiaramente sono consapevoli che aiutano il pianeta. Altri lo fanno per una scelta completamente etica, sapendo bene che produrranno più salute anche x se stessi oltre che per il mondo. Quindi si, arrivati in questo momento storico, è doveroso da parte di tutti noi, osservare come poter essere utili al pianeta, come fare meno danno alla natura e alle persone che stanno intorno a noi. Solleviamo la nostra coscienza perché non è più tempo di ragionare con il nostro cervello rettiliano, è indispensabile togliere i paraocchi e guardarsi per bene intorno, considerando sempre se ciò che facciamo ci farà stare bene e farà stare bene anche le persone intorno a me. Se la risposta è NO, allora rivalutiamo il tutto……Cambiare e adattarci è indispensabile per poter evolvere!

domenica 5 luglio 2015

Pranzo domenicale con crostata al cocco vegan

Oggi fa molto caldo, non ho nemmeno voglia di prendermi una mezzora per farmi una passeggiatina nel verde...No, troppo caldo...Però che faccio??
CUCINO...Si, lo so...Un pò strana pure lo sono, ma avevo voglia visto il pranzo domenicale in famiglia, di regalare un momento di dolcezza alle persone a cui voglio bene.
Quindi ho deciso di preparare questa crostata vegana con la crema al cocco.



La preparate anche voi la prossima domenica? Eccovi la ricetta dunque:
Per la frolla:
150 gr. di farina tipo 2
100 gr. di farina fioretto
3 cucchiai di sciroppo di riso
50 gr. di olio di girasole
un pizzico di sale
1 cucchiaino di cremor tartaro
50 ml di acqua
Per la crema:
400 ml di latte di riso
40 gr. di farina di riso
70 gr.di zucchero mascobado
70 gr. panna vegetale ( autoprodotta o acquistata)
farina di cocco quanto basta

Procedimento
Preparare innanzitutto se volete farla in casa, la panna. Prendete 50 gr di latte di soia che metteterete in un baker, aggiungete 100 ml di olio di girasole o di riso e montate con minipiner.
Dopo che avrete ottenuto una consistenza cremosa, lasciate in frigo un'oretta.
Preparate poi la frolla, unendo le farine, il pizzico di sale, il lievito. A parte mescolate il malto, con l'olio e l'acqua. Aggiungete il composto alla parte secca. Mescolare finchè otterrete una palla che metterete in frigo per una mezzora.
Accendete il forno a 180° e dopo il riposo della frolla, la stendete in una teglia bucherellandola e mettendo fagioli secchi nel fondo per non farla lievitare troppo, e la mettete a cuocere per 20 minuti.
Nel frattempo preparate la crema. Mettete in un pentolino il latte di riso, aggiungete lo zucchero che farete sciogliere e la farina,mescolando con una frusta. Mettete nel fuoco, aggiungete 3 cucchiai di farina di cocco. Quando bolle, fate bollire per un paio di minuti. Poi spegnete lasciando raffreddare.
Quando è fredda aggiungete la panna. A questo punto sfornate la base, la lasciate raffreddare e dopodichè la riempite con la crema, alla quale aggiungerete una spolverata di farina di cocco.
Mettete in frigorifero per un paio di ore per avere un dolce anche rinfrescante!
Buon appetito!


martedì 9 giugno 2015

Muffins cioccolato e marmellata di agrumi

Per me cucinare è un passatempo meraviglioso, riesco a fare uscire la mia voglia di utilizzare le mani e quindi sentirmi più stabile e radicata nella vita, al desiderio di espandere la mia vena creativa, unendo poi questi fattori al desiderio di fare stare bene e coccolare le persone che amo, e perché no, anche me stessa!
Ieri pomeriggio ho cucinato una sana merenda soprattutto per i più piccoli, i MUFFINS CON CIOCCOLATO E MARMELLATA DI AGRUMI.



Vediamo come farli?
Ingredienti per 12 dolcetti:
200 farina integrale
50 gr. amido di mais
90 gr. zucchero mascobado o altro dolcificante naturale
1 cucchiaino di cremor tartaro
200 gr di latte di soia
70 gr. olio di girasole
1 cucchiaino di aceto di mele
1 pizzico di sale
cioccolato fondente in stecca
marmellata di agrumi
Procedimento
Per prima cosa mettiamo il latte di soia in un contenitore con il cucchiaino di latte di soia, e lo lasciamo cagliare.
Poi setacciamo la farina, aggiungiamo l'amido, il lievito, il pizzico di sale, lo zucchero. Unire poi il latte, e l'olio.
Amalgamare il tutto, accendere il forno a 180 °, versare due cucchiai di composto nei pirottini all'interno dello stampo per muffins, nel mezzo metteteci un cucchiaino di marmellata di agrumi con qualche scaglia di cioccolato amaro.
Infornare per 20 minuti circa e gustate!

mercoledì 1 aprile 2015

Mousse deliziosa

In questi giorni in cui la primavera è alle porte, decido di purificare qualcosina...E quindi non cucino dolci, li evito proprio. Però ci sono dei dolci che non definisco tali, perciò mi concedo il lusso di prepararmi questa mousse all'avocado e al cacao amaro. L'avocado da una perfetta consistenza alle creme, ed è soprattutto un frutto magnifico perchè contiene omega 3 ( antinfiammatori ), vitamina E ( perfetta per la pelle), vitamina A ( pure, e non solo), vitamina D ( ottima per le ossa), antiossidanti e grassi buoni che quindi contrastano il colesterolo.



Come l'ho fatta?
Ingredienti:
1 avocado maturo
100 ml di latte di soia al cacao ( ma va bene anche di riso, di avena, ecc...)
15 gr. di cacao amaro
2 cucchiai di miele ( ma può essere sostituito dal succo di agave, o dallo sciroppo di riso...)
Procedimento:
Tagliate a pezzetti l'avocado dopo averlo pelato e privato dell'osso, lo mettete nel frullatore insieme agli altri ingredienti, ed il gioco è fatto!
Vedete voi poi che consistenza preferite, e quindi se la volete più liquida aggiungete latte.
Slurpate!

martedì 31 marzo 2015

E' Pasqua di nuovo

Il momento della Pasqua non mi fa stare bene, a fatica riesco oggi a dare il valore a questa festa. E' importante lo so, la morte per la rinascita, il miracolo della nostra religione, ma il mio pensiero torna costantemente agli agnelli.
Io non ce la faccio a non pensare a quelle creature che vengono brutalmente assassinate, nell'indifferenza dei loro esecutori e del consumatore finale.
Continuo a chiedermi come si faccia a vivere costantemente senza approfondire le cose, le situazioni che ci circondano. Viviamo tutto con abitudine: "drogo mio figlio con molti farmaci perché me li da il medico, ed io non ho tempo per stare a casa e seguirlo maggiormente, le cure naturali son troppo lunghe!" Oppure, "mangio carne ma non guardo i video dei mattatoi! Mi fanno pena! Non voglio vedere!" Oppure: "che mondo del cavolo", e poi sono i primi a non fare la raccolta differenziata!
Ma tutto ciò, fa parte sempre del mondo e delle scelte che facciamo! Perché siamo animali con una coscienza, o almeno ci fanno credere sia così, ma io son sempre più dubbiosa di trovarne in giro....
Quante persone si soffermano, diventano consapevoli di ciò che fanno per loro, per i loro figli, per il mondo che abitano e di cui fanno parte? Quante persone non si responsabilizzano, e decidono nonostante la visione di violenze atroci, di continuare a mangiare carne, e soprattutto cuccioli di pochi mesi? Io credo che basterebbe un giro turistico nei mattatoi per far cambiare atteggiamento e risvegliare molte coscienze.
Si preferisce sempre mettere la testa sotto la sabbia, non pensarci...."Perché ci dovrei pensare io?? Mica li uccido io?" Ecco, tutte frasi che metterei al rogo! Non si può scansarsi sempre in questo modo, TU contribuisci costantemente alle violenze che succedono, e più indifferenza avrai più frutti marci raccoglierai!
Quanti pensano che mangiando agnello a Pasqua, mangiano un'aggressività e una sofferenza inspiegabili?? E questa energia diventerà loro..............
E' il mio blog, ed oggi è teatro di sfogo immenso....E come dice mia sorella, " gli agnelli sono l'emblema della dolcezza"...
BUONA PASQUA A TUTTI..........


martedì 17 marzo 2015

Le COLIBRì

Insieme a due donne meravigliose, abbiamo deciso che sarebbe nata la nostra associazione: "Le Colibrì".
Contenitore sfaccettato, proprio come lo stesso essere umano.
Le Colibrì si occupa di benessere, in varie sue manifestazioni....Dalla Naturopatia, alla Cucina Vegana, allo Yoga, alla Creatività tramite soprattutto l' Illustrazione.
Tutte queste pratiche ci permetteranno di produrre salute, fisicamente, emotivamente, mentalmente e energicamente, lavorando a 360° su di noi.
Perché Colibrì? Perché è un uccellino meraviglioso, che rappresentava tutte noi con le nostre caratteristiche e con ciò che vogliamo proporre!
Dalla sua leggerezza e capacità ( unico nel suo genere) di volare anche all'indietro, dai suoi meravigliosi colori, dall'essere in grado di regolare il metabolismo in base all' approvvigionamento del cibo (quindi grande capacità di adattamento, caratteristica che permette ad ogni essere vivente di evolversi).
Fiere della nostra creatura, anche qui, nella "naturanelcassetto" continua il lavoro introspettivo, per permetterci sempre più una maggiore consapevolezza.
Potete darci un'occhiata, eccoci qua!  http://www.le-colibri.it/



lunedì 16 febbraio 2015

Amore incondizionato

Alle volte sento che sono limitata. Sono un essere umano. So di avere un corpo, che si muove, si nutre, prova istintivamente desideri. Sono un essere che si emoziona. Spesso e comunque. Per moltissime situazioni ed esperienze. Che si nutre di impressioni, di pensieri, che pensa anche troppo alle volte, e inutilmente.
E poi c'è la mia spiritualità. Si. Questa cosa meravigliosa che ricerco costantemente. E quando non la cerco, la trovo. C'è, non solo in me, in tutti noi. E non intendo quella cosa che si sviluppa solo se decido di credere nel Dio della Chiesa, di credere nella Chiesa stessa, o in qualunque altra religione. No, credo che la spiritualità vada oltre tutto questo. La spiritualità, la nostra fonte di energia, mi permette di avere dei pensieri, delle emozioni, un corpo e molto altro. Molto altro che a fatica contempliamo. E credo che questo non avvenga perchè non siamo in grado di liberarci, ed amare. Amare incondizionatamente, non solo la nostra famiglia, i nostri amici più cari, il nostro compagno. No, quell'amore che possiamo, se siamo fortunati, scoprire di provare anche per un estraneo, che ci permette in vari modi di comprendere che di questa COSA, ne abbiamo tutti tantissima, da offrire, e che oltre a fare del bene all'altro, il produrla farà un bene enorme anche a noi....Perchè non la usiamo? Per paura, per incertezza, per blocchi educativi, per chiusura del nostro cuore, per incapacità di lasciarci andare e chiedere, e donare allo stesso tempo, per diffidenza....Molti possono essere i motivi. Ma se poi riusciamo ad abbattere queste enormi barriere, scopriremo che amare il nostro prossimo è davvero la cosa più naturale e meravigliosa che possa esistere. Abbattere questo scudo anche attraverso l'utilizzo del contatto fisico, e attraverso la possibilità di ascoltare completamente l'altro,imparando a prenderci cura di lui. Non c'è modo più facile di contattare gli esseri viventi se non attraverso il tocco, e la consapevolezza che siamo fatti di energia e che possiamo davvero amarci anche a distanza se lo vogliamo, con gli occhi chiusi, distaccandoci da un senso che spesso ci distrae, sfruttando quello che è il nostro SESTO senso. Perchè ognuno di noi ce l'ha.
Non fermiamoci mai, che la ricerca continui sempre per ciascuno di NOI.
NAMASTE'

giovedì 5 febbraio 2015

Plumcake agrumato

Eccoci con una ricettina facile facile, ma che dà molte soddisfazioni!
E soprattutto....Molto salutare!
Il profumo di agrumi in inverno fa stare bene, anche se con l'energia Acqua dell'inverno ( medicina cinese), raffreddano molto quindi non sarebbero granchè consigliati.... Però, per un sano dolce ottimo per la colazione o la merenda, faremo uno strappo!

Vi occorrono:
200 gr di farina integrale biologica
30 gr. di zucchero mascobado o integrale
3 cucchiai di miele millefiori ( ma va bene anche di castagno, o malto di orzo)
2 cucchiai di fecola di patate
2 piccole arance ( bene anche rosse)
125 gr. di yogurt di soia
60 gr di olio di girasole
1 cucchiaino di lievito per dolci
1/2 cucchiaino di bicarbonato

Prima grattuggiate la buccia di un'arancia, poi spremetele entrambe.
Nel frattempo mescolate in una ciotola la farina, la fecola, lo zucchero, il lievito , il bicarbonato. Poi aggiungete il miele, l'olio, il succo e la buccia delle arance.
Lavorate l'impasto finchè vi risulta morbido e compatto.
Sistemate il composto in uno stampo da plumcake di vetro oliato ( o normale con carta forno) e infornate a 160° ventilato per 40 minuti circa ( controllate sempre!!)
Ed ecco il vostro sofficissimo plumcake! Buon appetito ;-)


venerdì 26 dicembre 2014

Profumi di cannella, mele e zenzero

I profumi di mele, cannella e zenzero riportano con la mente al freddo dell'inverno, magari alle serate con la neve fuori e noi dentro al calduccio, davanti ad un caminetto, che aspettiamo di sfornare una gustosissima crostata vegan ai profumi che inebriano la casa...Ed ecco che per ritrovare questa atmosfera, vi lascio la ricetta della mia meravigliosa crostata alle mele, per godervi una deliziosa giornata di Santo Stefano.


Ingredienti:
Per la frolla: 500 gr di farina integrale
100 gr. di olio di girasole
100 gr. di zucchero integrale o 120 di malto di riso
1/2 bicchiere di acqua tiepida
una presa di sale
la scorza di un limone

per la crema:
4 mele golden o renette
zenzero in polvere e cannella in polvere ( un cucchiaino ciascuno)
succo di mezzo limone
mezzo cucchiaino di amido di mais
30 gr. di mandorle
a piacere uvette
Rum o altro liquore

Prepariamo prima la frolla mettendo nell'acqua una presa di sale,e poi aggiungendo l'olio, la scorza del limone e lo zucchero, per poi alla fine aggiungere la farina.
Preparare un panetto che poi metterete in frigo per mezzora.
Preparate le mele, togliendo loro la buccia, tagliandole a pezzi e mettendole in un pentolino, aggiungere il succo del limone, la cannella e lo zenzero, e l'amido.
Lasciare cuocere per un pò, finchè le mele non diventeranno morbide e frullatele poi con il minipiner.
Nel frattempo avrete messo anche le uvette in ammollo nel rum per 20 minuti.
Frullare le mandorle non troppo finemente.
Prendere la frolla, stendere due dischi, uno più grande da mettere nella teglia ricoperta con carta forno. Dopo aver steso la frolla, mettete il composto di mele con sopra le uvette e le mandorle tritate.
Coprite con l'altro disco.
Il forno acceso a 170 ° e caldo accoglierà il dolce per circa mezzora.
Sfornate e deliziatevi!

giovedì 18 dicembre 2014

Biscottini vegan sotto l'albero

Si avvicina il Natale, e c'è voglia di dolcezza , di tenerezza, si percepisce nell'aria un'atmosfera diversa, più di pace, più serena, i problemi della vita quotidiana vengono messi un attimo da parte per potersi godere di più il periodo....
E in questi momenti perchè non regalarsi e regalare una coccola vegan, in pace con se stessi e con gli animali?
Allora prepariamo i frollini alo zenzero e cannella, semplicissimi e davvero molto delicati.


Ingredienti per circa 50 biscotti: 
250 gr. di farina integrale bio
200 gr. di fecola di patate
100 gr. di zucchero mascobado
1 cucchiaino di lievito
1 cucchiaino di bicarbonato
1 cucchiaino di cannella e 1 cucchiaino di zenzero in polvere
100 ml di olio di oliva
sale
Procedimento: 
Mescolare in una ciotola la farina setacciata con la fecola di patate, il lievito, il bicarbonato.
Ricavare un'emulsione miscelando l'olio con 120 ml. di acqua, poi aggiungere lo zucchero, una presa di sale, la cannella e lo zenzero. Mescolare facendo sciogliere lo zucchero. Versare l'emulsione sulle farine e impastare velocemente ( se serve altra farina aggiungerne..). Formare un panetto e lasciarlo riposare 10 minuti.
Fare due cilindretti del diametro di circa 5 cm. e tagliare i biscotti a rondelle larghe a 1 cm. circa. Accendere il forno a 175°, quando sarà caldo disporre sulla teglia ricoperta con carta da forno i biscotti e cuocerli per circa 20 minuti.
E BUON NATALE!!

venerdì 14 novembre 2014

Autunno...Piccolo yin

Scopro ogni giorno di più come studiare la medicina cinese mi sia stato utile.
Ogni pensiero così analogico diventa così logico....E per me che combatto ogni santo giorno con eccessi di razionalità, ammetto che praticarla è un'ottima scuola.
Ora per esempio siamo in autunno, la stagione dei primi freddi, della prima neve, la stagione del piccolo yin ( lo yin non è ancora nella sua completezza, lo sarà solo in inverno).
E' la stagione dell'interiorità, ci si sta per fermare e si stanno raccogliendo le energie per permettere che questo avvenga. E' la stagione dell'elemento metallo, e gli organi ad esso collegati sono il polmone e l'intestino crasso.
Non voglio in questa sede soffermarmi precisamente sull'importanza dei 5 elementi, ma solo dare qualche piccola indicazione per poter trascorrere al meglio questa meravigliosa stagione, dai colori così caldi.
L'autunno infatti è anche la stagione in cui ci sono eccessi di muchi, specie se viviamo in zone molto umide!
Quindi è molto importante stare attenti a quanto si beve, non serve bere molto, specie se la nostra alimentazione è a base di verdure, frutta, legumi e cereali integrali.
La verdura è bene sempre scottarla, e riuscire a yanghizzarla ( riscaldarla), i muchi infatti sono dovuti anche ad eccessi di cibo freddo ( latticini, frutta, verdure crude, troppi liquidi e zuppe), e a cibo raffinato ( zuccheri raffinati e cereali raffinati). Quindi via libera al gomasio e alla salsa di soia per salare, e anche all'inserimento di cibi piccanti, come zenzero, ravanelli, daikon, origano e altre spezie non troppo invasive ci aiuteranno a disperdere l'eccesso di muco.
Il compito del polmone è quello di inalare aria pulita e piena di ossigeno e con essa permettere la formazione di un sangue nutriente. E' importante quindi vivere all'aria aperta , e magari perchè no, fare attività fisica la mattina, dalle 5 alle 9 infatti l'energia del polmone è al suo massimo, in modo che la ricarica energetica ci accompagnerà tutto il giorno!
Spero che questi veloci consigli possano aiutarvi a trascorrere la stagione dell'interiorizzazione nel miglior modo possibile!